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STS D28M Monster Truck
Francesco Del Campo,
ci illustra un motore per la categoria Monster Truck D28M Monster Truck della STS Italia.
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| Salve a
tutti, di seguito potrete vedere nei particolari il nuovo motore STS per
monster, smontato da me dopo un rodaggio di ben 2 litri di una
semplicità a dir poco estrema. Rodaggio effettuato con miscela da me
preparata con componenti jet’s e le seguenti percentuali: Nitrometano
16% - Olio di ricino 10%. Eccovi alcune foto del motore visto dall’esterno. |
Come
potete vedere dalle foto spicca il grosso dissipatore, purtroppo privo
di qualsiasi serigrafia. Da sottolineare l’estrema pulizia del carter e
dei materiali, non ci sono sbavature, appare tutto liscio e di ottima
fattura. Interessante il carter dalle normali dimensioni di un 3,5
almeno ad occhio. Piccolissimo problema che ho riscontrato durante il
rodaggio è stata la rottura del tubo che tiene alzato lo strappino, come
vedete sostituito da del normale tubo miscela. Bellissimo il carburatore
dotato di viti per regolazione massimo e minimo oltre alla regolazione
del minimo di battuta. Nota positiva: dopo quasi 5 minuti di
funzionamento, essendo come San Tommaso, mettevo il dito sul carburatore
e sulla testata per vedere la temperatura: con mia meraviglia il
carburatore risultava freddo, proprio così mentre il dissipatore era
toccabile tranquillamente con la mano, certo da non tenere per più di 2
secondi. Sembra un metodo casalingo, ma per chi ha un minimo di
esperienza ottimo per avere un’idea dell’eventuale surriscaldamento.
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Iniziamo
con lo smontaggio, sono curiosissimo di vedere come l’ho ridotto dopo 2
litri di rodaggio.Per prima cosa svitiamo le quattro viti a brugola (serve una chiave da 2 mm) che fissano il pull start. Ecco sulla destra il tappo come si presenta dopo avere tolto lo strappino, e sotto lo strappino con 2 comode viti che evitano la fuoriuscita della molla. Il tutto risulta molto ben costruito e soprattutto le finiture sono ottime. |
| Adesso svitiamo il tappo e, finalmente, vediamo, cosa si cela dentro questo motore. |
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| Ecco il tappo, ed eccovi la famigerata “ventola” che serve per facilitare lo scorrimento della miscela. La fattura della ventola è ottima, un bellissimo pezzo in alluminio. Nel tappo il classico unidirezionale, il tempo ci indicherà la sua durata. Il tutto come potete vedere è pulitissimo, sembra mai usato, per adesso tutto bene. |
Ed
ecco finalmente l’interno. Si intravede la biella e l’albero motore.
L’albero ha una semplice virgola, come sopra il tutto è molto pulito. |
Smontato
il dissipatore eccolo in foto. Nulla di particolare, in media con molti
dissipatori di altre marche, da notare le generose dimensioni.
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Ecco
le foto del sottotesta, che ospita una candela del tipo “normale”; il
tutto non mostra tecniche di costruzione o particolarità rilevanti.
Nella foto di destra potete notare come ancora una volta tutto risulti
perfettamente pulito.![]() |
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| Adesso
togliamo la camicia ed il pistone e qui qualche sorpresa la
trovo!!!!!!!! Ecco la meraviglia!!!!!! La camicia mi fa quasi paura, sottilissima, guardate quanto poco materiale ci sia tra le 2 luci, io personalmente non ho mai visto nulla di simile. Il pistone è fantastico, sembra quello di una car vera, la fattura è ottima e come al solito, lo vedete dalle foto il tutto sembra praticamente nuovo. |
Adesso
una foto all’albero. Eccolo in tutta la sua semplicità, la fattura è
ottima, nessuna sbavatura. Unica particolarità la colorazione brunita
dell’acciaio all’interno del canale centrale. |
Ecco
una visione dei cuscinetti all’interno del motore.Le impressioni finali sono: motore dimostratosi regolarissimo durante il rodaggio, è partito al 2° strappino e non si è più spento fin quando non l’ho fatto io. A livello costruttivo, abbiamo un mix tra componenti assolutamente normali e componenti innovativi. In conclusione l’impressione che ho avuto è quella di un motore dalla buona potenza, dall’ottima robustezza e dalla semplicità di utilizzo eccezionale. A cura di Francesco Del Campo. |